Tennis, Cecchinato da sogno: il Palermitano Conquista il suo primo Torneo ATP e Scala il Ranking Mondiale

Appena un anno fa, in pochi avrebbero scommesso sul trionfo di Marco Cecchinato nell’Hungarian Open, una tra le competizioni tennistiche più importanti a livello mondiale. Eppure, il giovane palermitano, classe 1992, ha sorpreso il pubblico conquistando il suo primo torneo ATP sul campo di Budapest, battendo in finale l’australiano John Millman per 7 – 5 e 6 – 4.

GLI ESORDI DEL GIOVANE PRODIGIO PALERMITANO
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Dopo un debutto decisamente interessante sulla scena italiana, colmo di promesse, sogni e speranze, il tennista palermitano è stato beffato dal destino: nel luglio del 2016 è infatti arrivata una squalifica per 18 mesi dal Tribunale Federale della FIT (Federazione Italiana Tennis), per presunte scommesse. La condanna, ridotta in appello a 12 mesi, è stata poi estinta nel dicembre dello stesso anno, a causa di un difetto procedurale nella presentazione della richiesta di squalifica da parte di FIT e CONI.

Nei mesi successivi, Cecchinato dà il meglio di sé per recuperare il tempo perso, partecipando a diversi tornei di carattere nazionale. Nel 2017 arriva il quarto titolo Challenger della sua carriera, superando nella finale di Roma lo slovacco Kovalík con due set vinti per 6 – 4. Nel 2018, dopo un inizio deludente, riesce infine a qualificarsi agli ATP 250 di Budapest, dove trova il suo primo successo internazionale. Il palermitano era stato inizialmente eliminato dal torneo, rientrando poi come lucky loser. Questo inaspettato ripescaggio ha offerto a Cecchinato la possibilità di riscattarsi dopo una stagione altalenante, portando in campo tutto il suo talento.

Il primo successo nell’ATP 250

Contro tutti i pronostici, il giovane tennista siciliano è riuscito a portare a casa il trofeo dell’ATP 250 di Budapest, risultato che gli ha permesso di avanzare di ben 33 posizioni nel ranking mondiale, piazzandosi al 59esimo posto. Durante il suo percorso negli Hungarian Open di Budapest, Cecchinato ha eliminato i tennisti bosniaci Mirza Basic e Damir Dzumhur, rispettivamente all’89esimo e al 32esimo posto nel ranking mondiale ATP. La sua scalata verso il trionfo è proseguita con la vittoria sul tedesco Jan-Lennard Struff e sull’italiano Andreas Seppi, fino ad arrivare in finale con l’australiano John Millman. In soli due set, vinti per 7 – 5 e 6 – 4, l’italiano è riuscito a chiudere il match, portando a casa il tanto agognato titolo.

Prospettive e traguardi futuri

Marco Cecchinato, forte di un rinnovato entusiasmo, non intende fermarsi proprio ora: questo rappresenta, al contrario, un nuovo punto d’inizio dal quale ripartire con grande carica e determinazione. Il giovane tennista italiano è infatti uno tra i migliori atleti attivi sul panorama mondiale, come testimonia il ranking ATP. Basti pensare al fatto che, solo due anni fa, prima della sospensione dai campi, Cecchinato aveva raggiunto la posizione numero 82 del ranking mondiale, pur non avendo mai vinto una partita dei circuiti maggiori. Il palermitano aveva infatti battuto ben otto giocatori tra i primi 100, riuscendo così a scalare la classifica.

Una passione sbocciata in tenera età

Marco Cecchinato inizia a giocare a tennis alla tenera età di 6 anni, quando suo zio, Gabriele Palpacelli, gli mette in mano la sua prima racchetta. Pochi anni dopo, il piccolo tennista passa sotto l’ala protettrice di Francesco Palpacelli, figlio di Gabriele e dunque suo cugino, che all’epoca aveva già avuto modo di allenare la talentuosa Roberta Vinci. Dopo il trasferimento a Caldaro, Cecchinato viene allenato dai due campioni Piatti e Sartori, passando poi sotto l’egida di Cristian Brandi, detentore della 50esima posizione nel ranking mondiale ATP per il tennis doppio. Queste tappe risultano a dir poco fondamentali per la carriera dell’atleta siciliano, che ha modo di modellare il suo stile di gioco e seguire i consigli dei grandi campioni italiani.

Al giorno d’oggi, Cecchinato viene allenato da Simone Vagnozzi, tennista tra i più conosciuti nel panorama nostrano. Sotto la sua guida, il palermitano riesce ad acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, migliorando anche sotto il profilo della personalità, sia in campo che fuori dal campo. Ed è proprio grazie al repentino intervento dell’allenatore ascolano che Cecchinato riesce a tornare sulla terra battuta dopo la sospensione dai tornei, spronato a dare il meglio di sé in ogni competizione.

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I punti di forza del tennista siciliano

Marco Cecchinato è dotato di un servizio molto potente, grazie al quale riesce spesso a mettere in difficoltà gli avversari. Inoltre, anche il dritto rappresenta un grande punto di forza per il giocatore, che lo utilizza spesso per controbattere con decisione verso la metà campo del rivale. Nel corso degli anni, Cecchinato ha affinato anche le sue abilità di rovescio, tanto da riuscire a giocarlo abilmente con una sola mano. Questo gli permette di sorprendere spesso gli avversari con battute lungolinea da manuale.

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